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Bollo auto: cosa cambia con la legge di stabilità 2015

Con il nuovo anno, e l’approvazione della Legge di Stabilità 2015, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, scadenze e modalità di pagamento del bollo auto sono state rinnovate. Le nuove disposizioni sostanzialmente tolgono le esenzioni dal bollo per le auto ventenni e di conseguenza dall’inizio del 2015 i veicoli che hanno un’età compresa tra i 20 e i 29 anni sono nuovamente soggetti al pagamento della tassa automobilistica. Vetture considerate uguali ai fini fiscali se non hanno compiuto i famosi 30 anni. Un’operazione che evidentemente mira a punire i finti collezionisti e i soliti furbi, ma che rischia di penalizzare il mondo del motorismo storico. I tentativi e gli sforzi di cancellare la norma in questione non sono serviti a nulla. Le nuove norme sono passate e bisognerà aspettare gli sviluppi futuri per capire realmente gli effetti di questi provvedimenti.bollo-auto-2015

Scadenze per il pagamento e sanzioni

E’ importante documentarsi sulla data di scadenza specifica della propria regione di residenza. Il termine per il pagamento del bollo auto, prorogato in virtù dell’entrata in vigore del decreto legge 190/14, varia infatti di regione in regione secondo la decisione degli enti pubblici. Generalmente la data è fissata per il 31 gennaio ma è consigliabile dare uno sguardo al portale della propria regione per assicurarsene.

La sanzione in caso di ritardo nel pagamento scatta a partire dal secondo mese successivo a quello della scadenza. Se la mora non supera i 14 giorni il prezzo del bollo auto subisce una maggiorazione dello 0,2% giornaliero, altrimenti, tra i 15 e i 30 giorni la quota sale al 3% in più o, oltre il mese al 3,75%. Se il ritardo supera invece l’anno la tassa subisce un rincaro pari al 30%. A qualunque maggiorazione va aggiunto un 1% di interessi legali giornalieri pari all’1%.

Importo del bollo auto e esenzioni

È importante inoltre calcolare preventivamente l’importo del versamento in modo da saldare esattamente la quota. Questo perché la tassa varia in base alla potenza e al tipo di veicolo di cui si è in possesso. Il bollo auto per le normali autovetture può essere agilmente calcolato in rete dove sono disponibili diversi tool pensati espressamente per gli automobilisti. I principali sono quelli dell’Agenzia delle Entrate e dell’ACI, per cui basta inserire numero di targa e la regione di residenza.

Esistono poi delle categorie esentate come le auto elettriche fino a 5 anni dall’immatricolazione, quelle intestate ai disabili o ai loro accompagnatori e le auto storiche con più di 30 anni.