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Come gestire la nostalgia

La nostalgia torna a galla per ricordarci che abbiamo un passato, e torna a galla non tanto perché ci manca quella persona, quel luogo o quella situazione, quanto la nostra felicità. Mentre si rimpiange la felicità di ieri, però si perde quella di oggi.

Secondo il professor Constantine Sedikides, direttore del Centro di ricerca sull’identità personale dell’Università di Southampton, Regno Unito, non si tratta di una debolezza ma di una risorsa: “Le persone nostalgiche sono in realtà le più forti, perché capaci di rimettere insieme i pezzi del passato e fare della vita un percorso compatto”.

La sensazione che si prova di fronte a una vecchia foto, a un tramonto o all’incontro con un ex compagno di scuola non occupa insomma lo spazio di un momento ma fa da ponte tra ciò che eravamo e ciò che siamo, regalandoci la sensazione che la nostra vita abbia avuto un percorso sensato, carico di esperienze ed emozioni, nel bene e nel male. 

Ingannare la nostalgia distraendosi è senz’altro un errore da evitare. Uscire con gli amici o fare sesso con persone a caso acuisce la tristezza. Meglio fermarsi e prendersi un momento di solitudine. Un altro sbaglio da non commettere è provare a far tornare il passato non andate a cercare il vostro ex e non vi mettete in una condizione di »attesa».

Un ottimo modo per affrontare la nostalgia è tirare fuori il dolore e trasformarlo in un’espressione artistica, scrivendo, cantando, ballando, disegnando o in qualsiasi altro modo. Solo così riuscirete a creare un legame tra passato e presente e a capire che gli errori fanno parte della persona che siete oggi. Anche lo sport aiuta ad archiviare il passato e concentrarsi sul presente, oltre ad essere un toccasana per il corpo.