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I body guard “di bell’aspetto” per la figlia della Boldrini

Questa volta, ad attaccare la Presidente della Camera, ci pensano Libero e L’Espresso. I due giornali, infatti, hanno accusato duramente Laura Boldrini per l’ottenimento della scorta alla figlia Anastasia, avuta con il giornalista Luca Nicosia. Boldrini
Non è tanto la necessità di offrire “bodyguard” alla figlia ventenne della terza carica dello Stato a suscitare perplessità ai cronisti, quanto, piuttosto, due presunti requisiti che risulterebbero indispensabili per poter accedere al servizio: essi, stando a quanto riportato dalle due testate, devono essere “giovani e di bell’aspetto”.
Secondo quanto riportato, infatti, la Boldrini si sarebbe convinta che due aitanti agenti darebbero meno nell’occhio e, dunque, potrebbero proteggere meglio la ragazza, che studia e lavora a Londra e necessiterebbe di scorta solo nei suoi soggiorni italiani.
Il servizio di vigilanza sarebbe infatti già entrato in vigore nei giorni scorsi, quando la giovane è atterrata a Fiumicino, e starebbe accompagnandola nei suoi spostamenti.
Frattanto, la Presidente ha richiesto e ottenuto un potenziamento della scorta: questo a causa delle minacce ricevute nei mesi precedenti e che avrebbero avuto come unico risultato quello di assegnare alla Boldrini e famiglia ben dodici agenti, forniti di 4 vetture, di cui due blindate.

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