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Scoperta shock in Corea, pillole dimagranti con carne umana in polvere

La scoperta è partita da due studenti cinesi che hanno acquistato sul web una partita di pasticche per perdere peso, da rivendere ad amici e conoscenti ma la loro attività è finita nel mirino degli inquirenti che, a seguito di alcune analisi, hanno rilevato all’interno delle pillole l’ingrediente “inquietante”.pillole

Le pasticche in questione contenevano, oltre a schifezze varie, anche tracce di carne umana. E così i due universitari cinesi residenti in Corea del Sud sono stati arrestati dalle autorità locali. A riferire della vicenda è stato qualche giorno fa il Korea Times, ma ora la notizia è stata ripresa da molti magazine occidentali. Secondo quanto si è appreso, una 26enne e un 21enne avevano acquistato su un sito cinese una partita di 3mila pasticche per perdere peso a prezzi stracciati, rivendendole poi a oltre il doppio a un’ottantina di amici e conoscenti. Il business, illegale, è finito nel mirino delle autorità, che hanno subito posto sotto sequestro la merce. Tracce di carne umana dunque, in ciascuna pillola, oltre a sostanze proibite come la subitramina, un inibitore dell’appetito con effetti cancerogeni e per questo fuorilegge. La polizia coreana ha aperto un’indagine per risalire alla provenienza della partita di pseudofarmaci, probabilmente prodotta da un laboratorio clandestino della Repubblica popolare. Le pillole incriminate con la carne umana in polvere sono state sequestrate. Non si tratta del primo sequestro di farmaci contraffatti che avviene alla frontiera coreana: lo scorso maggio i funzionari locali hanno rivelato che dal 2011 sono già 17mila i farmaci sequestrati contenenti sostanze nocive, provenienti per lo più dalla Cina, ma è la prima volta che si sente parlare di carne umana polverizzata. Secondo alcune credenze orientali la carne in polvere sarebbe in grado di curare malattie, ma al contrario i medici informano che i batteri presenti in queste pillole possono originare gravi danni alla salute: in particolare sono due le sostanze tossiche trovate nelle pillole, ovvero fenolftaleina e sibutramina. La prima provocherebbe il cancro, sebbene venga usata anche come lassativo, mentre la seconda, prevalentemente utilizzata per contrastare l’obesità, comporterebbe un aumento di rischi cardiovascolari quali ictus e infarto. Secondo quanto riportato dall’Associated Press, all’interno di queste pillole sono stati usati bambini e feti morti, i quali sarebbero stati tagliati a pezzi e poi fatti ‘asciugare’, e in un secondo tempo avrebbero subito il processo di polverizzazione, finendo appunto nelle pillole.